Ho visto con piacere che la copertina di questa settimana di MixExperience, un importante punto di incontro tra le menti creative è stata dedicata a ShareMind e al mio lavoro.
Nel social, grazie a Giorgio Gurioli e a tutto lo staff, è stata recentemente aperta una sezione dedicata a ShareMind, nella quale pubblico alcuni articoli che spero possano essere uno spunto per la comunità di designer, progettisti e creativi che lo frequentano.
Mai come ora sono convinto che lo scambio di esperienze, il confronto, le sinergie tra colleghi possano essere un valido antidoto al clima di sfiducia, che ci avvilisce e soffoca gli entusiasmi.
Per chi non l’avesse mai visto, suggerisco di trovare un momento tranquillo, magari in serata, dopo cena, davanti ad un camino acceso e con un bicchiere di buon whisky in mano, di guardare, in completo relax, questo straordinario video.
Pubblico con estremo piacere (debbo confessarlo, senza neppure chiedere l’autorizzazione) un piccolo articolo su un’artista orafa che mi ha colpito per l’originalità della sua proposta. Gioielli in alluminio, arricchito da incisioni, graffi, graffiti, segni.
Mi piace, questa proposta. Per il coraggio di proporre preziosi realizzati con un metallo non considerato prezioso, e per quanto ciò sia perfettamente aderente a questo difficile momento. Per la scelta del metallo, così caratteristico. Leggero come pochi altri metalli. Difficile, difficilissimo da lavorare. Un metallo che si lascia attaccare dall’ossidazione solo in superficie, conservando un cuore purissimo. Un metallo che non è freddo come tutti gli altri, ma che si lascia attraversare dal calore. Dall’energia, dalla corrente.
Si, mi piace davvero questa proposta. Mi sembra un insegnamento da seguire, per molti artigiani. Per quegli “artefiici”, intelligenti e liberi che vogliono progettare e proporre le loro belle idee, e che hanno la forza di sperimentare percorsi nuovi.
PS
Se otterrò l’autorizzazione, pubblicherò molto volentieri il link al sito di questa artista.
Aggiunto il 17 novembre 2012….
Ho ottenuto l’autorizzazione: ecco il link al sito di Eliana Negroni. Merita.
SprutCAM 8 è un’applicazione per Windows 64 bit. E’ noto che le applicazioni a 32 bit non possono accedere ad oltre 2Gb di RAM. La nuova versione SprutCAM 8 offre una valida implementazione della tecnologia 64 bit per affrontare modelli complessi con migliaia di superfici, che danno luogo a milioni di linee di codice NC.
In aggiunta, il team di sviluppatori di SprutCAM hanno sfruttato la tecnologia Multithread per ottenere una parallelizzazione nei calcoli che consente di trarre vantaggio dai processori multicore, riducendo significativamente i tempi di calcolo. Nella versione 8 è infine in corso di sviluppo una tecnologia che consente di sfruttare le capacità di calcolo delle moderne GPU, che contengono migliaia di unità di calcolo, utilizzabili per migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema.
Nuovo sistema di installazione On-Line
SprutCAM 8 viene ora reso accessibile con una nuova tecnologia di installazione. Il nuovo installer online “SCSetup.exe” effettua la scansione del server web SprutCAM per individuare i moduli disponibili e li scarica. Sono disponibili varie opzioni, e la possibilità di installare solotano i moduli necessari, evitando gli altri (che non vengono scaricati). Le successive installazioni usano i moduli precedentemente scaricati, per accelerare il processo di installazione. Il nuovo procedimento è particolarmente orientato allo sviluppo di soluzioni personalizzate da parte dei distributori di SprutCAM, che si distinguono per la traduzione, i tutorial, le guide, gli schemi di macchine e postprocessor a corredo. Naturalmente, in alternativa è disponibile la classica versione dell’installazione da disco, sempre con personalizzazioni del distributore locale. Nel tempo, verranno aggiunte funzionalità ed aggiornamenti al programma SCSetup online.
Interfaccia aggiornata
SprutCAM 8 da il benvenuto ai suoi utenti con una pagina che contiene i collegamenti rapidi ai nuovi progetti, ai lavori completati, ai lavori in corso e ad una serie di altri utili elementi. Le Notizie Online permettono di restare sempre in contatto sia con le novità di Sprut Technology, sia con quelle del proprio distributore. Queste informazioni non annoiano e non sono persistenti: la pagina scompare non appena si inizia il lavoro.
Il pannello strumenti è stato ridisegnato, e collocato interamente nella parte superiore dello schermo, anzichè essere suddiviso in due pannelli come in precedenza. Questo riduce gli spostamenti del mouse necessari ad accedere alle varie funzioni. Il nuovo pannello strumenti include anche nuovi, estensivi messaggi di suggerimento particolarmente utili per i nuovi utenti.
Il nuovo pannello è quello migliore tra quelli sino ad ora realizzati da Sprut Technology.
SprutCAM 8 usa nuove finestre di dialogo per l’apertura e il salvataggio, che consentono di vedere l’anteprima dei progetti.
Interazione con i sistemi CAD
Anzichè proporre diverse versioni “plug-in”, che a scapito della comodità di connessione con uno specifico sistema CAD ne sacrificano la flessibilità nell’utilizzo e negli aggiornamenti, SprutCAM 8 supporta in modo diretto oltre 20 interfacce verso i più diffusi sistemi CAD (naturalmente, nelle versioni più recenti). Come nota speciale, SprutCAM è dotato anche di un’interfaccia verso FreeCAD, un potente CAD gratuito. SprutCAM usa FreeCAD per importare geometrie nel formato STEP. Quando viene importato un file “*.stp” per la prima volta, SprutCAM effettua il download di FreeCAD, e le volte successive l’importazione STEP resta disponibile senza alcun costo per l’utente.
Nuovo metodo di definizione del grezzo.
Gli sviluppatori di SprutCAM hanno sempre cercato di evitare la duplicazione di funzionalità proprie dei sistemi CAD, ma alcune funzioni sono particolarmente utili nella creazione del grezzo di lavorazione. Per grezzi da fusione o forgiati la forma del grezzo è simile a quella del modello finale, con un sovrametallo di un certo spessore. Naturalmente è sempre possibile modellare la forma del grezzo in modo dettagliato con qualsiasi sistema CAD 3D, ma per i grezzi da fusione questa funzione, supportata da SprutCAM 8 è più rapida.
Supporto di nuovi tipi di macchina
Non ci sono limiti nei tipi di macchina supportati. SprutCAM 7 utilizzava già schemi cinematici 3D di nuova generazione, che non ponevano limiti al numero e al tipo di assi ed utensili supportati. SprutCAM 8 estende queste capacità introducendo nuovi schemi per i robot industriali.
Ulteriori passi in avanti rispetto alle macchine sono stati compiuti con il supporto del multitask machining (MTM), macchine con diversi utensili gestiti da differenti controlli NC. SprutCAM 8 permette la programmazione multitask di centri di tornitura con mandrino contrapposto (due grezzi nella stessa area di lavoro), per i quali viene anche gestito il carico/scarico pezzo.
Nuove funzionalità nelle lavorazioni a 5 assi
Sprut Technology continua ad investire nello sviluppo di tecnologie di lavorazione a 5 assi, per rispondere alle esigenze espresse dai clienti.
Nel calcolo del percorso utensile, SprutCAM 8 considera i limiti delle possibili transizioni degli assi rotanti. Se una transizione su un asse raggiunge il limite, l’utensile viene retratto, e gli assi della macchina transitano verso una posizione che consente la successiva prosecuzione della lavorazione. Se i limiti impediscono la lavorazione diun certo elemento del percorso questo elemento viene escluso, e la transizione viene effettuata oltre una superficie di sicurezza, che può essere un piano, una sfera o un cilindro.
La successiva implementazione riguarda la gestione delle repliche del percorso utensile. La precedente opzione per effettuare le repliche attorno agli assi della macchina è stata molto popolare. ma questa opzione non può essere utilizzata nella modalità TCPM (tool central point managemente mode), che supportata da un gran numero di moderne macchine. La nuova opzione di gestione delle repliche opera all’interno della modalità TCPM.
SprutCAM 7 aveva due distinte lavorazioni di foratura: forature semplici e forature 5D. SprutCAM 8 utilizza soltanto una lavorazione di foratura che copre entrambe le precedenti funzioni. Per compatibilità con i vecchi postprocessor la lavorazione di foratura ha l’opzione “Usa il vecchio formato cicli (Cycle)”. La nuova lavorazione supporta l’ordinamento dei fori da lavorare per piani, minima rottura trucioli ed altre.
Simulazione della macchina
La restrizione relativa alle lavorazioni di tornitura successive a lavorazioni di fresatura è stata rimossa. SprutCAM 8 simula questo tipo di lavorazioni esattamente come accadono su macchine reali.
Il controllo collisioni è stato potenziato, per gestire le collisioni tra diversi elementi della macchina tra loro, con l’utensile o con la parte. Quando viene rilevata una collisione, gli elementi coinvolti vengono evidenziati e le corrispondenti linee del programma vengono marcate con punti esclamativi rossi.
Sono stati implementati nuovi meccanismi per il controllo dei tallonamenti. Quando l’utensile penetra nella parte ad una profondità superiore a quella consentita, la corrispondente linea di programma viene marcata con un punto interrogativo rosso. Se è attiva l’opzione “Arresta su errore”, la simulazione si interrompe.
Definizione interattiva degli approcci nelle lavorazioni di contornatura
La definizione degli approcci nelle lavorazioni di contornatura è stata potenziata. Ora è possibile definire gli approcci direttamente nella finestra grafica, con la possibilità di specificare valori esatti. L’apporccio è possibile anche da posizioni arbitrarie.
Lavorazione rotativa
La lavorazione rotativa ora è possibile anche con l’asse dell’utensile parallelo all’asse di rotazione. Per attivare questa modalità è sufficiente impostare l’angolo laterale a 90°. Questo approccio permette di generare un semplice percorso utensile anche su macchine a 3 assi sfruttando la lavorazione rotativa. Come vantaggio rispetto alla sgrossatura a livelli, questo sistema consente di lavorare anche sottosquadri, e di generare percorsi elicoidali.
Tornitura con asse B
La tornitura con asse B permette di lavorare elementi difficili da raggiungere con una singola lavorazione, controllando in continuo l’asse B durante il transito lungo il contorno. Questo approccio riduce il numero di cambi utensile, incrementando l’efficienza della macchina. Il percorso è calcolato usando un contorno definito dall’utente, e il valore dell’asse B in ciascun punto del contorno. L’utente può specificare un qualsiasi numero di valori dell’asse B, che possono essere impostati su posizioni arbitrarie lungo il contorno.
Lavorazioni di elettroerosione 2D e 4D
Il processo per la creazione di lavorazioni di elettroerosione è stato significativamente migliorato. Ora è totalmente interattivo e permette l’inserimento di misure ed angoli direttamente nella finestra grafica.
Firma digitale
Postprocessor, schemi macchina, traduzione e materiali per la formazione sono ora crittografati. Questo consente ai distributori di fornire versioni del programma e moduli personalizzati, protetti da copyright e da copia illegale, e di diffondere i loro prodotti attraverso il web market di Sprut Technology.
Quando si parla di CAD parametrici, si è in qualche modo portati a pensare che questo aggettivo caratterizzi una serie di prodotti sostanzialmente capaci di apportare con facilità delle modifiche ad un progetto già realizzato, e che in base alla “presenza” di questa caratteristica tali prodotti sostanzialmente si equivalgano. In realtà, quanto si equivalgano o meno i vari prodotti dipende da quanto sono parametrici. E cioè, da cosa può essere parametrizzato o meno, da come (costanti, variabili, espressioni, funzioni etc.) possono essere alimentati i parametri, dalla capacità o meno di intervenire su questi ultimi dall’esterno (es. con database o fogli di calcolo), da come i parametri influenzano e sono influenzati dai vincoli, dalla capacità o meno attraverso parametri di controllare la soppressione/attivazione di operazioni, la visibilità di elementi, la presenza o meno di controlli, etc. Insomma, l’aggettivo “parametrico” abbinato ad un programma CAD dice abbastanza poco rispetto alle reali potenzialità di quel programma. Per questo motivo, questo articolo cerca di fare luce sulle principali funzionalità di parametrizzazione disponibili i T-FLEX CAD, da questo punto di vista uno dei più flessibili MCAD disponibili sul mercato.
T-FLEX CAD è stato progettato sin dall’inizio, nel 1987, come sistema parametrico. Impiega un singolo modello parametrico, che consente un controllo uniforme dei parametri di qualsiasi oggetto. Il principio di parametrizzazone è semplice. In tutti i casi nei quali l’utente può introdurre un valore numerico o una stringa di testo per un parametro, può sostituire a quel parametro una variabile o il risultato di un’espressione dipendente da variabili. Questo meccanismo permette di raggruppare le variabili insieme, di calcolarne il valore in accordo con le formule dipendenti dai parametri introdotti nel modello, e modificarle esternamente (leggendone i valori da un file di parametri, o definiti nel software etc.). Usando speciali funzioni, le variabili possono anche essere alimentate da valori dei parametri ricavati da qualsiasi elemento del modello esistente (attraverso la misura), passare i valori a componenti dell’assemblaggio, raggruppare i parametri di alcuni elementi del modello con altri, etc.
Il modello parametrico di T-FLEX CAD è basato sul metodo “diretto ” di calcolo del modello; senza la necessità di risolvere equazioni e senza schemi di iterazione. Attraverso questo approccio, il ricalcolo del modello è particolarmente potente, in termini di velocità ed accuratezza dei risultati. Essenzialmente, il dimensionamento di un modello parametrico non è limitato ad un particolare numero di elementi partecipanti. Un modello può avere centinaia di migliaia o milioni di elementi collegati tra loro da varie dipendenze.
Nello stesso tempo, la sofisticazione della modellazione parametrica in T-FLEX CAD non costituisce un intralcio per quegli utenti che in linea di principio non ne hanno bisogno (o per quelli che pensano di non averne bisogno, cosa che capita più spesso). I disegni ed i modelli 3D possono essere creati con tecniche analoghe a quelle utilizzate da utenti di altri sistemi.
Per illustrare più in dettaglio i concetti espressi nei precedenti paragrafi, ecco alcuni esempi dei parametri che possono essere definiti con variabili o espressioni:
Lunghezza di una linea
Distanza tra due linee
Raggio/Diametro di un cerchio
Angolo tra due linee
Colore linea
Spessore linea
Tipo linea
Numero di elementi in una matrice
Lunghezza di estrusione
Raggio di raccordo
Visibilità di layer
Visibilità di livelli
Soppressione di operazioni
Dimensioni pagina
Descrizione della parte
Stringhe di requisiti tecnici
Testi che identificano la posizione di una parte
Valore di una quota
Etc.
Un progetto, contenuto in un singolo file, ha un singolo set di variabili e relazioni tra esse. Le variabili del progetto possono essere usate in qualsiasi parte del modello – o in una pagina di disegno di un documento multipagina, in qualsiasi sketch di una operazione 3D, etc.
Qualsiasi oggetto (2D o 3D) creato in T-FLEX CAD immediatamente diviene associativo e/o parametrico. Vogliamo enfatizzare che in T-FLEX CAD non ci sono differenze tra disegni 2D e modelli 3D. Qualsiasi immagine 2D può essere usata come sketch 3D.
Il controllo di un modello parametrico in T-FLEX CAD viene effettuato:
Via mouse – lo spostamento delle linee permette di valutare la dinamica di un cambiamento. In qualsiasi momento è possibile definire un parametro accurato (numerico) nella finestra attiva. Questo esempio illustra come la geometria di un modello può facilmente e convenientemente cambiata in T-FLEX CAD utilizzando un mouse. Tutte le dipendenze del modello, fissate dal progettista o introdotte automaticamente dal sistema vengono preservate. E’ importante notare che le modifiche parametriche non richiedono l’introduzione di alcuna quota. Al termine di questo esempio, è possibile vedere come le dipendenze tra elementi di un modello parametrico possono essere facilmente predeterminate in T-FLEX.
Attraverso lo speciale comando “Relazioni”, che mostra le relazioni tra elementi di un modello parametrico in T-FLEX CAD precedentemente definite dall’utente. Definendo i valori di un parametro, è possibile cambiare un modello parametrico. Speciali oggetti grafici – dei marcatori che visualizzano le relazioni tra elementi possono essere visualizzati sullo schermo, in maniera che le loro modifiche possano essere monitorate in modo “trasparente”.
Con disegni quotati. T-FLEX CAD usa un modello di parametrizzazione diverso da altri sistemi (un modello non dimensionale): le quote in T-FLEX CAD sono semplici elementi grafici del disegno. Ciononostante, è possibile controllare i parametri di un modello parametrico attraverso le quote, cosi come in altri sistemi. A differenza di altri sistemi tuttavia in T-FLEX CAD non si applica il concetto dello stato “sotto-determinato” o “sovra-determinato” di un modello. Questo esempio mostra come un modello parametrico T-FLEX continua ad operare correttamente anche quando il disegno (sketch) perde le quote. L’esempio evidenzia anche che un modello risponde perfettamente al cambiamento di una quota, anche quando sono specificate più quote del necessario per definre il modello, risolvendo automaticamente i conflitti (sono definite le quote dello spessore dalla base della parte, delle boccole e la dimensione generale). Tutto ciò che può essere creato con T-FLEX CAD è parametrico ed associativo, e questo non dipende dalla complessità del modello o dal numero delle quote specificate o non specificate. Un modello parametrico in T-FLEX CAD opera in modo inequivocabile, in accordo con i principi definiti dal progettista.
Variabili in T-FLEX CAD
2. Qualsiasi parametro in T-FLEX CAD può essere definito da variabili (numeriche o testuali) o da espressioni (formule) che contengono variabili e funzioni. Per creare o modificare variabili, può essere utilizzato l’editor di variabili integrato o qualsiasi campo che consente di introdurre un valore. I valori delle variabili possono essere definiti:
Dalla dipendenza da formule arbitrarie che usino operazioni aritmetiche, parentesi, un ricco set di funzioni matematiche e geometriche, e da espressioni condizionali. L’esempio mostra che qualsiasi parametro del modello può essere definito utilizzando variabili. In T-FLEX CAD è molto facile collegare qualsiasi parametro geometrico (e non solo) in aggiunta a dipendenze geometriche già definite.
Da dipendenze ricavate da file Excel e DBMS (Access, Dbase etc.). T-FLEX CAD ha la capacità di selezionare dinamicamente selezioni di valori di parametri da un database a seconda delle condizioni e valori di altri parametri durante il processo di ricalcolo di un modello parametrico. T-FLEX CAD, in particolare, usa queste capacità per creare librerie di elementi parametrici. Nell’esempio in basso, attraverso speciali funzioni, cambiando il diametro del foro vengono automaticamente selezionati tutti gli altri parametri del dado, in accodo con i valori standard presenti nel database.
Da dipendenze da tabelle. T-FLEX CAD ha un editor di tabelle (database) integrato, che consente di creare tabelle (database interni). I database interni vengono memorizzati nel modello parametrico T-FLEX. Questo consente di garantire l’integrità di un modello parametrico e lo svincola da programmi o dati esterni. Il prossimo esempio mostra che le librerie di elementi standard di T-FLEX CAD sono create sulla base di un set di tabelle che soddisfano gli standard, e quando i parametri di base vengono cambiati tutti gli altri parametri vengono selezionati dal database interno e il nuovo elemento standard viene formato.
Per dipendenze grafiche o parametri calcolabili da un disegno o da un modello (usando funzioni di misure e distanze). In questo modo, i parametri geometrici di un modello possono prendere parte attiva nel ricalcolo del modello, e definire a loro volta il valore di altri parametri. Il seguente esempio di una vite con passo modificabile geometricamente rappresenta in una tavola 2D il passo definito con una Spline. Cambiando la geometria della Spline, viene modificato automaticamente il passo nel modello 3D della vite.
Per dipendenze esterne di natura ignota, in cui i valori dei parametri possono essere trasferiti attraverso un file esterno, a sua volta formato come risultato di calcolii eseguiti esternamente. Il prossimo esempio mostra che i valori dei parametri, calcolati fuori da T-FLEX, possono essere importati nel precedente modello attravrso un semplice formato file, e T-FLEX ricalcola il modello parametrico.
Controllo di un modello parametrico in T-FLEX CAD (Continua…)
3. Dopo una breve digressione sulle variabili, riprendiamo la discussione sulle ulteriori possibilità di controllo dei parametri in T-FLEX CAD:
Attraverso un editor di variabili specializzato. E’ possibile modificare istantaneamente qualsiasi numero di parametri del modello attraverso un editor di variabili. L’editor permette di utilizzare dipendenze da formule, un set di varie funzioni (matemetiche, testuali, trigonometriche, database, geometriche, condizionali etc.). L’editor permette di operare sia su variabili numeriche, sia su variabili alfanumeriche.
Con un intervento diretto su un valore su un disegno. L’esempio seguente è relativo ad un ingranaggio, nel quale i parametri possono essere modificati direttamente attraverso informazioni testuali presenti in una tabella, associata al disegno 2D. L’interfaccia grafica visibile nell’esempio è costruita integralmente con T-FLEX, con tecniche illustrate nell’esempio successivo.
Attraverso finestre di dialogo, create dall’utente senza programmazione. Per creare una finestra di dialogo, T-FLEX rende disponibile una pagina speciale, nella quale vengono disegnati gli elementi grafici e di controllo necessari (campi di input, pulsanti, liste, check box, radio button), per controllare i parametri del modello. In seguito il dialogo viene visualizzato sullo schermo e consente di controllare il modello. Lo stesso dialogo viene visualizzato automaticamente quando il disegno (o modello) viene inserito in un assemblaggio.
Nella creazione di dialoghi, c’è la possibilità di introdurre specifiche parametrizzazioni: nascondere/visualizzare elementi a seconda di varie circostanze, cambiare valori etc. Ai dialoghi è anche possibile collegare macro ed applicazioni per la modifica di variabili del modello, se le funzionalità integrate nel sistema non fossero sufficienti.
Tramite programmi esterni, attraverso scambio file, linguaggio macro ed API. T-FLEX CAD può trasferire parametri da applicazioni esterne sia manualmente sia automaticamente all’apertura del file di modello. L’esempio in basso descrive come i parametri possono essere trasferiti da T-FLEX CAD a qualsiasi altra applicazione di calcolo, e come dopo che i valori sono stati calcolati possano essere trasferiti nuovamente a T-FLEX CAD usando le API.
Esempi delle potenzialità parametriche di T-FLEX CAD (continua)
4. T-FLEX CAD è in grado di creare disegni e modelli 3D di qualsiasi complessità conservando i collegamenti imposti dal progettista tra tutti gli elementi. Nel successivo esempio del disegno di un assemblaggio parametrico con una sufficiente complessità geometrica, si mostra come i parametri geometrici possono essere connessi a qualsiasi altro parametro: nel caso specifico, alla capacità nominale della pressa. Cambiando la potenza della pressa vengono automaticamente ricalcolate le dipendenze dei parametri geometrici, vengono selezionati i parametri mancanti da un database, e viene disegnata una nuova versione della pressa.
5. T-FLEX CAD consente l’assegnazioni di parametri per varie interrelazioni. Questi parametri possono essere numerici (quote ed altri tipi di parametri) o testuali. Nell’esempio, che rappresenta un utensile da fresatura, il progettista ha previsto la possibilità di modificare parametricamente il diametro dell’utensile, il numero dei taglienti e il numero di fori di scarico. Questo esempio mostra anche che modificando il numero di fori cambiano non soltanto i parametri dell’utensile, ma anche le informazioni di testo a fianco delle quote. La modifica dei parametri da luogo ad un nuovo disegno finito, che non richiede correzioni.
Un altro esempio mostra le modifiche parametriche di un utensile da fresatura rappresentato in 3D.
L’aderenza agli standard è importante…
6. T-FLEX CAD supporta in modo automatico il rispetto degli standard quando un modello parametrico viene modificato. Questa asserzione potrebbe apparire scontata: tuttavia, è interessante approfondirne le implicazioni. Un disegno parametrico può prevedere quote di tolleranza, tabelle di tolleranza e irregolarità. Modificando i parametri del modello, questi elementi vengono dinamicamente aggiornati in modo automatico. In questo esempio è possibile osservare il ricalcolo automatico dei limiti di tolleranza in accordo con gli standard, quando le dimensioni del modello vengono modificati. Quindi, il valore delle tabelle di tolleranza vengono aggiornati a fronte della modifica di quote rilevanti. T-FLEX CAD tiene automaticamente traccia delle tolleranze e degli altri elementi di disegno quando un modello parametrico viene modificato. Come risultato, non è necessario per i progettisti monitorare la corretta esecuzione del disegno – il sistema la assicura automaticamente.
Esempi delle potenzialità parametriche di T-FLEX CAD (continua)
7. In T-FLEX CAD le variabili possono assumere non soltanto valori numerici, ma anche testuali. Oltre ciò, le variabili numeriche possono anche essere introdotte come stringhe di testo. L’esempio mostra che al mutare della geometria, le informazioni di testo riferite alle quote ed al perimetro del modello vengono aggiornate. Nell’esempio si nota anche che le informazioni di testo cambiano a seconda che il perimetro del profilo superi o meno il valore massimo consentito.
8. T-FLEX CAD consente il controllo parametrico dei Layer e dei livelli di visibilità di tutti gli elementi del disegno (o del modello). Un semplice esempio dimostra il controllo parametrico della visibilità o meno di alcuni elementi di un disegno schematico di una costruzione.
9. In T-FLEX CAD c’è la possibilità di “estinguere” non soltanto parametri del modello ma anche elementi del disegno. Nei due interessanti esempi in basso si mostra non soltanto che alcuni raccordi possono essere eliminati, ma che è altrettanto possibile ripristinarli. Questa “estinzione” dei parametri opera sia in 2D, sia in 3D.
Parametrizzazione delle matrici 2D e 3D
10. T-FLEX CAD può efficacemente parametrizzare matrici 2D e 3D. Le matrici in T-FLEX CAD possono essere circolari o lineari, e possono essere costruiti in due direzioni. Il primo esempio dimostra una matrice 2D che viene automaticamente costruita all’interno di specifici limiti di lunghezza. Gli elementi necessari possono essere rimossi e il sistema monitirizza gli elementi rimossi se la matrice viene ricostruita parametricamente.
Il secondo esempio mostra una matrice circolare 3D, che distribuisce i fori su un pattern cilindrico. I modelli con un numero variabile di elementi possono esser costruiti molto facilmente in T-FLEX CAD modificando la geometria degli elementi ai quali le matrici sono associate. Uno degli esempi mostra la parametrizzazione della matrice, in cui il numero di fori varia a seconda dell’altezza e del diametro del cilindro.
Il terzo esempio mostra una matrice lineare a due direzioni, in cui i fori vengono distribuiti su un pattern piano. I fori presenti nella matrice possono essere vincolati a particolari geometrie. In questo caso è possibile osservare che modificando il contorno della piastra, i fori popolano correttamente l’area modificata.
Uso dei grafici nella parametrizzazione di T-FLEX CAD
11. T-FLEX CAD include un editor grafico integrato. I grafici possono essere utilizzati per definire la legge di variazione di un parametro rispetto ad un altro. Usando un grafico, è possibile definire le variazioni di una variabile rispetto ad un’altra, alterare i parametri di un’operazione, ad esempio un raggio di raccordo variabile, la legge di variazione di un angolo di inclinazione, etc. L’esempio in basso dimostra come i grafici possono essere usati per definire i valori di un raggio variabile su una scala graduata.
I grafici sono anche usati nell’analisi ad elementi finiti e dinamica, per memorizzare i risultati e per definire le leggi di variazione dei parametri calcolati (ad esempio, le caratteristiche non lineari della forza di una molla, le leggi di variazione non lineari delle caratteristiche di forza dei materiali in cui sono inclusi svariati cicli di carico, tenendo conto della fatica del materiale).
Un altro esempio mostra che l’uso dei grafici permette anche di controllare l’angolo di inclinazione e la scala di profili lungo una traiettoria di Sweep.
Esempi delle potenzialità parametriche di T-FLEX CAD (continua)
12. I modelli parametrici T-FLEX CAD assicurano la consistenza geometrica del modello a fronte di modifiche che implicano i reorientamento simmetrico. La geometria dello sketch viene preservata in queste modifiche e non necessita di venire ridefinita.
13. T-FLEX CAD prevede speciali operazioni “parametriche” nelle quali la geometria viene parametricamente cambiata al variare dei parametri.
Nell’esempio viene costruito un corpo con un’operazione di scorrimento (Sweep) parametrica. Il corpo viene costruito in una singola operazione. Al variare dei parametri dello Sweep e del profilo di scorrimento iniziale viene alterato il modello.
Un esempio di costruzione di un manto di copertura realizzato usando il comando “Matrice parametrica”. Viene dapprima creato un elemento strutturale. Quindi questo elemento viene replicato usando il comando di Matrice parametrica in modo che ricopra completamente il settore del manto desiderato. Quando le dimensioni del manto vengono modificate, gli elementi vengono ristrutturati in accordo con le condizioni di riempimento specificate.
14. T-FLEX CAD consente il controllo parametrico della “soppressione” di operazioni in un modello. Il seguente esempio dimostra la variabilità di un modello parametrico attraverso il controllo della soppressione o abilitazione di operazioni. Questo esempio viene eseguito senza “configurazioni”, a causa dell’elevato numero di combinazioni possibili.
Associatività bidirezionale distinta di modelli 3D e proiezioni 2D in T-FLEX CAD
15. T-FLEX CAD consente una associatività bidirezionale distinta di modelli 3D e proiezioni 2D. Nell’esempio in basso viene creata una proiezione usando un modello 3D. Le quote di controllo vengono automatiamente trasferite nella proiezione, ed è possibile osservare che modificando le quote nel disegno 2D viene aggiornato il modello 3D. Questa è una versione standard per dimostrare l’associatività bidirezionale in molti sistemi. T-FLEX tuttavia implementa una associatività bidirezionale distinta; oltre alla possibilità di manipolare le originali quote di controllo generate durante la proiezione, è possibile introdurre in quest’ultima ulteriori quote, modificando le quali è possibile intervenire su tutti i parametri del modello. In T-FLEX CAD le proizioni sono connesse in modo associativo con l’intero modello parametrico, e ciò permette di introdurre tutte le quote necessarie a modificarlo.
16. In T-FLEX CAD è possibile realizzare la parametrizzazione di parti separate di un disegno o di un modello 3D. La parametrizzazione in T-FLEX CAD “non ostruisce” altri convenzionali strumenti di modellazione che sono presenti in tutti i sistemi. Ad esempio, un disegno non parametrico può essere esportato in formato DWG e quindi una parte del disegno può essere resa parametrica.
Nella prima parte di questo documento sono state descritte solo alcune delle potenzialità parametriche di T-FLEX CAD che possono essere utili nella creazione di alcune parti. T-FLEX CAD estende la parametrizzazione non soltanto ai disegni 2D ed ai modelli 3D, ma anche agli assemblaggi. Qualsiasi disegno (o modello) in T-FLEX CAD può essere inserito in un altro disegno (o modello), formando assemblaggi di disegni (o modelli). Nella parte successiva, verrà trattata la parametrizzazione degli assemblaggi, la possibilità di ottenere automaticamente disegni di dettagli e distinte base, la possibilità di creare versioni personalizzate dell’applicazione senza programmazione, l’uso della parametrizzazione avanzata per sviluppare prodotti esclusivi, la differenza fra “parametrizzazione” e “configurazoni”, le capacità esclusive di T-FLEX per creare frammenti ed assemblaggi “intelligenti” e molte altre interessanti caratteristiche della parametrizzazione.
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Programmi 3D necessari per usufruire del cross upgrade:
3D Studio MAX Houdini Cinema 4D
Lighwave 3D
Maya
SoftImage
Dopo alcuni mesi di gestazione, finalmente è disponibile la versione commerciale della stampante 3D MakerBox. Destinata al nascente mercato DIY ed hobbystico, la macchina trova applicazioni anche in campo professionale, grazie ad elevate prestazioni in termini di velocità ed accuratezza. Ispirata agli opensource RepRap e MakerBot, MakerBox è comunque basata su un progetto originale. Pilotata da un’unica scheda elettronica sviluppata in collaborazione con FabLab, la macchina sfrutta cuscinetti a ricircolo di sfere, ed assicura un assemblaggio semplice e veloce, grazie ai pannelli pretagliati via laser. Fornita con due ugelli 0,48 e 0,23 mm, MakerBox impiega un innovativo estrusore diretto, alimentato con filo in ABS o PLA da 1,75mm. La macchina è disponibile sia in versione kit, sia preassemblata e collaudata.
Specifiche tecniche
• Area di stampa: 200x 200 x200 millimetri o 7.87 x 7.87 x 7.87 pollici
• Volume di stampa: circa 8 litri
• Spessore dello strato: suggerito 0,35mm con l’ugello da 0,48mm (0,15mm con ugello da 0,24mm)
• Diametro dell’ugello: 0,48 mm (0,24 mm)
• Velocità stampa max: 60 mm/s
Elettronica
• MakerBox scheda madre: Sanguinololu 4 driver
• Design compatto, 100x50mm (4″ x 2″)
• Clone Sanguino, Atmel’s ATmega644P
• Fino a 4 Pololu (o Pololu compatibili) a bordo della scheda (X,Y,Z,Ext) (A4983 senza regolatore di voltaggio)
• Alimentazione dei motori regolabile tramite potenziometro 7-35V
• Connessione per 2 termistori
• 2 connettori N-Mosfet per estrusore/piano di stampa
• 3 connettori per fine corsa X Y Z
• 13 extra pin disponibili per espansioni (6 analogici; 8 digitali)
• 4 driver per il controllo dei motori 1/16 micro-stepping
• 5 motori stepper Nema 17
• 3 microswitch
• Piano di stampa riscaldato
• Alimentazione universale
Software
• Controllo tramite PrintRun slic3r (software open-source)
• Compatibilità: Linux, Windows e OSX
• tipo di file di input: STL, gcode
Materiale di consumo
• Funziona con ABS e PLA
• diametro del filamento: 1,75 millimetri
Meccanica
• Cuscinetti a ricircolo di sfere sfere per tutti i rinvii delle cinghie
• Guide di scorrimento di precisione diametro 8 mm
• Manicotti di scorrimento a ricircolo di sfere
• Struttura in compensato di Betulla di qualità superiore 6mm tagliato a laser
• Particolari in Acrilico 5mm tagliati a laser
• Cinghie in poliuretano T2,5 H6
• Pulegge T2,5 Z10 ad alta precisione in alluminio
• Dimensioni d’ingombro: 380 x 370 x 450 millimetri o 12.6 x 18.4 x 15 pollici
Ragazzi, ci siamo.Il nuovo modo 601 è arrivato. Ho appena finito di tradurre e pubblicare le circa sessanta pagine web del “modo 601 tour“, e mi formicolano le dita, ansiose di provare le diverse tonnellate di novità introdotte in questa versione. Una poderosa release, a detta dei progettisti di Luxology la più importante di sempre. Che, con l’aggiunta di una professionale animazione di personaggi, rendering volumetrico, svariati nuovi shader realistici e non, un’efficace re-topologia, un più completo supporto alle SUBD Pixar e parecchie migliorie all’ambiente di painting, chiude il cerchio, e promuove modo a tutti gli effetti come uno dei migliori programmi disponibili per la produzione.
Ci vorrà tempo per provare a fondo tutte le nuove funzionalità, ma già ora il responso dei beta-tester, nelle prove che hanno visto modo comparato fianco a fianco ad altri prodotti specifici, è molto positivo.
Per quanto mi riguarda, al momento mi azzardo soltanto a cimentarmi con il difficile tentativo di elencare le più importanti 10 caratteristiche della nuova versione.
1) CAD Loader – modo 601 offre ora due CAD Loader (venduti separatamente) che implementano il kernel Parasolid per l’import/export di file X_T, STP, ed IGS. Gli oggetti CAD sono importati come nuovo “CAD Item” e la poligonizzazione quad/n-gons viene calcolata dinamicamente, basata su impostazioni a livello item. Questo significa che modo può andare ad integrare le funzionalità di qualsiasi CAD in grado di salvare file STP. GRANDIOSO.
2) Nuovi Shaders. Un sacco di Shaders. Perfino troppi per nominarli tutti. Pelle, capelli, halftone, cel (Wow!), bordi arrotondati (!!!!). Questi shaders implicano un nuovo livello nelle potenzialità di visualizzazione sia realistica (capelli e bordi ad esempio) sia non realistica (cel e halftone).
3) Dinamica: il package di fisica Recoil (dinamica per corpi rigidi e morbidi basato sul Bullet Physics engine v2.79) è ora incluso come standard in modo 601. E’ più che un giocattolo. Volete sapere quante palline da ping pong entrano in un cestino: riempitelo, e lo saprete. Volete vedere come apparirebbe una catenina appesa ad un nuovo modello di display da vetrina? Basta appenderla, e lo vedrete.
4) Re-Topologia. Un aspetto importante della produzione just-in-time è la velocità di iterazione delle forme durante la progettazione. Si parte da un modello abbozzato, lo si rifinisce, ricostruisce, prova. Rifinisce, ricostruisce, riprova. Si arriva al prodotto finito solo dopo un certo numero di cicli. “Re-topologia” significa proprio questo: ricostruire. E modo 601 offre eccellenti nuovi strumenti per ricostruire. Non soltanto Re-topo è un ottimo strumento per ricostruire una mesh fatta male, è anche un validissimo ausilio per il reverse engineering di dati acquisiti con uno scanner. Basta importare una nuvola di punti acquisita con uno scanner 3D, e modo 601 la converte in una mesh SUBD pulita, CAD-Ready in brevissimo tempo. Solo questo strumento giustifica a mio avviso l’intero costo del programma. Basti pensare alle potenzialità di un abbinamento tra Artec 3D scanner, in grado di acquisire mesh 3D in tempo reale, e modo 601, in grado di rifinirle sino ad ottenere una qualità CAD.
5) Rigging. Guardando ai nuovi strumenti di rigging, non commettiamo l’errore di pensare che siano soltanto strumenti per l’animazione di personaggi. I nuovi strumenti di rigging (e ce ne sono TONNELLATE) rendono possibile costruire assemblaggi con relazioni complesse, completi di realistiche deformazioni di corpi morbidi. Volete effettuare un rendering di una nuova borsetta, e scoprire come si deformerà quando verrà aperta? Facile.
6) Ancora Rigging. Certo, il rigging è fenomenale per creare pose ed animazioni di assemblaggi complessi, ma combinato con il nuovo engine dinamico può consentire di creare assemblaggi “operativi”. Volete vedere come si comporterebbero dei birilli in una pista da bowling colpiti da una boccia con un baricentro sbilanciato? Provate, e vedrete se può fare strike.
7) Migliorie al supporto PSub.La gestione delle Pixar Subdivision Surfaces in modo 601 consente ora di stirare singoli vertici (RAWK) e controllare la densità della mesh di visualizzazione separatamente rispetto alla mesh di rendering.
8) Render Booleans e controllo bordi. Permettono di aggiungere, sottrarre o intersecare mesh, e raccordare visivamente i bordi a render-time. Un bel passo avanti: non c’è più bisogno di impazzire applicando raccordi da 0.5 mm nel CAD per scopi cosmetici: basta raccordarli a render-time e ci si salva dai problemi topologici (e si risparmiano un monte di poligoni!).
9) Render workflow.modo è sempre stato un bello strumento per il rendering. Ma la versione 601 è tutt’altra cosa. Certamente è più veloce e realistica, ma questo non basta. L’intero workflow del rendering è stato ridisegnato, completo con le miniature dei rendering precedenti, una vera soluzione multi-pass, e abbastanza meta-statistiche da farvi girare la testa.
10) Supporto per Space Navigator. Riposate le vostre dita stanche di “accordi” sulla tastiera. Finalmente, a planetaria richiesta, modo ha implementato il supporto per i mouse 3D nella versione 601. Con un grande salto di qualità nell’ergonomia.
Senza troppa pubblicità, Vectric ha appena rilasciato, a beneficio (gratuito) di tutti gli utenti della versione 3 e naturalmente dei nuovi acquirenti, la versione 3.5 del suo cavallo di battaglia, Aspire.
In un panorama generale in cui i produttori annunciano a fine agosto le versioni per l’anno successivo con qualche misera modifica dell’interfaccia, sperando in un risveglio delle vendite, appare quantomeno singolare che una piccola software house decida di aggiungere interessanti funzionalità senza lo scopo più o meno esplicito di fare cassetta.
Ma ormai Vectric, che a pieno titolo si autodefinisce come “passionate for CNC”, ci ha abituato a questo tipo di generosità. E non a caso, gli appassionati e i professionisti di intarsio, ebanisteria, bassorilevo, incisoria si rivolgono sempre più numerosi verso questo marchio. Che ha il pregio – non da poco – di aver messo a dura prova, con un programma fresco, facile e potente, il monopolio assoluto dell’incisoria e del bassorilievo CNC detenuto per decenni da CimaGrafi, ArtCAM e Type3. Aspire 3.5 presenta – per essere una build intermedia, non poche interessanti novità, tra cui una inedita gestione della profondità di taglio delle contornature, significativi miglioramenti riguardo allo sculpting, sezioni trasversali di grande utilità, nuove modalità di visualizzazione per le lavorazioni rotative ed una più articolata gestione degli archi. Il giudizio di ShareMind su questo programma si conferma 10/10….
SimLab Soft 3D aggiorna le versioni di Sim Lab Composer PDF, Rendering e Animator.
Completamente rivisto il modulo Decal, supporto avanzato per i PDF 3D e una migliore gestione dei materiali sono tra le principali novità della nuova versione, localizzata in Italiano da ShareMind.