Fotoromanzo MakerBox

Prologo

Ho un bellissimo bambino di 10 mesi, che trova pace soltanto quando va a spasso. Non sopporto gli ombrelli. In particolare quelli piccoli, che non servono proprio a nulla.

Capitolo 1 – Il problema

La giornata è uggiosa. Fuori fa freddo ed è nuvolo. Ma so già che nessuna di queste è una ragione convincente per il mio piccolo. Mi sa che mi tocca uscire lo stesso. Dovrò portare il mio ombrello. E’ ingombrante, non so mai dove metterlo quando ho il passeggino. Ci vorrebbe un’idea.

Potrei legarlo al passeggino. Se poi dovesse servire, lo slegherò. Purtroppo non è facile trovare un pezzo di spago in una casa quando ce ne è bisogno. Il bambino preme per uscire. Mi accontenterò di un nastro, recuperato da qualche regalo. Certo che roba… sembro uno zampognaro.

Devo trovare un altro modo…

Capitolo 2 – La soluzione

Ma certo! Mi costruirò un supporto per il passeggino con la mia MakerBox!

Ci vorrebbe un elemento in cui inserire il puntale, ed un elemento nel quale poggiare il manico… una specie di gancio… Le misure del tubolare del passeggino a cui fissarli… Fammi cercare il mio buon vecchio calibro analogico…

e adesso, cinque o sei minuti di modellazione con MoI…

Niente di speciale, ma dovrebbe funzionare. Ecco, pronti a produrre…

I pezzi sono finiti. Ora vanno solo montati… Un paio di viti…

E il gioco è fatto…

Cera per prototipi fatta in casa

Questo articolo è rivolto a coloro che non hanno mai sperimentato la cera per prototipi industriale, e soprattutto a quelli che l’hanno sperimentata, e che, pur avendone apprezzato le eccellenti qualità, la trovano troppo costosa e non disdegnano un più economico fai-da-te. La cera per prototipi è ottenuta miscelando a caldo paraffina e polietilene a bassa (LDPE) o alta (HDPE) densità, nella proporzione di circa 4:1. L’aggiunta della plastica permette di ottenere un materiale più duro, con una temperatura di fusione maggiore e una migliore qualità di finitura.

Cera per prototipi fatta in casa

Alcune caratteristiche della cera per prototipi

  • Può essere un’alternativa più economica (ed estremamente più facile da lavorare) rispetto ai metalli. Queste caratteristiche la rendono ideale per la realizzazione di prototipi. Un membro della comunità MadModder ha recentemente realizzato un prototipo di una pompa per la sua BMW V8 usando cera per prototipi, risparmiando tempi e costi della realizzazione in metallo.
  • La lavorazione della cera può avvenire ad elevate velocità di avanzamento e senza lubrificazione. Questo consente di ottenere prototipi in minor tempo, e di seguire visivamente tutti i segmenti del percorso utensile per valutare eventuali punti critici.
  • La cera non danneggia né gli utensili, né la macchina CNC. Non da luogo a bordi taglienti che possono ferire le dita, e questo la rende ideale nella didattica.
  • Dopo la lavorazione in macchina, il modello può essere lucidato con un panno imbevuto di alcool. E’ possibile in questo modo ottenere una finitura praticamente a specchio.
  • La cera è riciclabile; i prototipi non più utili, i trucioli e gli scarti di lavorazione possono essere rifusi. E’ perfetta per delle dimostrazioni di percorsi utensile: il materiale è completamente recuperabile.
  • Potete produrre la cera per prototipi in casa, nelle quantità desiderate, con un costo e una difficoltà minimi.
  • I modelli in cera sono (naturalmente) ideali per realizzare successive fusioni in cera persa (gioielleria, micromeccanica etc.).
  • Dal momento che tuttavia la cera per prototipi industriale è molto costosa, ecco alcuni suggerimenti per prepararvela con facilità in casa.

Cosa serve

  • Cera per candele (paraffina). Può essere acquistata in molti negozi di bricolage, colorerie, ferramenta etc.
  • Plastica (LDPE – polietilene a bassa densità o HDPE – polietilene ad alta densità) da riciclare. E’ possibile usare buste, contenitori per il latte etc. Un elenco completo dei materiali impiegabili è disponibile sul forum The Home Shop Machinist & Machinist’s Workshop Magazine.
  • Un recipiente per scaldare gli ingredienti in sicurezza; è ideale una vecchia friggitrice elettrica che possa essere utilizzata all’esterno.

Gli ingredienti possono essere facilmente accessibili. Diversi forum amatoriali propongono svariate ricette alternative. MadModder è uno tra quelli che forniscono le migliori istruzioni. Anche su Weaponer forum ci sono decenti ricette in formato PDF.

Istruzioni per la sicurezza

Ci sono alcune cose da tenere a mente prima di preparare la cera.

  • Si opera con elevate temperature e cera liquida. Questo contesto può causare seri danni alla persona e danni alle cose. Il gruppo 7×12 Mini Lathe offre interessanti discussioni per evitare ingiurie o incidenti.
  • Affrontate la produzione della cera con prudenza e serietà, come fate per qualsiasi aspetto della lavorazione con macchine utensili. ShareMind non si assume alcuna responsabilità rispetto a danni diretti o incidentali da esperimenti realizzati in base alle indicazioni fornite nelle ricette presenti sui vari forum.
  • Qualsiasi tipo di recipiente scegliate, dovrete effettuare alcuni tentativi prima di ottenere la cera ideale. Ma una volta individuata una procedura corretta, potrete ottenere a basso costo e in poco tempo un ottimo materiale lavorabile.

Alcuni ulteriori suggerimenti:

  • NON usate coloranti alimentari per far assumere alla cera il colore desiderato. Questi contengono acqua, e versati nella cera bollente possono causare pericolosi spruzzi di cera liquida.
  • NON miscelate la cera su una fiamma libera. La cera è estremamente infiammabile, in particolare prima dell’aggiunta della plastica. NON usare sorgenti di calore la cui temperatura non possa essere perfettamente controllata. Molte persone realizzano candele in modo amatoriale, e questa non è una pratica particolarmente pericolosa. Tuttavia, se non vengono adottate le necessarie precauzioni, possono esserci seri rischi di incendio o severe bruciature.
  • Procuratevi strumenti adatti per misurare accuratamente la temperatura della miscela. L’ideale è un termometro ad infrarossi con adeguata scala. La fusione della paraffina avviene tra i 50 e i 75 gradi, mentre l’HDPE inizia a fondere a 130 gradi.
  • Indossate sempre guanti e indumenti protettivi durante il procedimento. Lavorate all’esterno.
  • Per la plastica da aggiungere alla miscela, potete ricavarla da buste, bottiglie ed altri contenitori. Il tipo di plastica da usare (a seconda della ricetta – LDPE o HDPE) è generalmente identificabile attraverso l’etichetta. Tagliate la plastica in piccoli pezzi.

 

EggBot – La stampante 3D “al contrario”

La diffusione della cultura DIY e dei progetti OpenSource hanno consentito negli ultimi anni una grande crescita del settore delle stampanti 3D per applicazioni hobbystiche. Il piacere di costruirsi (senza troppe difficoltà) un piccolo robot, e la possibilità di usarlo per applicazioni creative e innovative solleticano l’interesse e la curiosità di molti modellisti e amanti del fai-da-te. E non solo. Talvolta, alcuni di questi sistemi, pur trattandosi spesso di macchine “rudimentali” e dalla costruzione economica, aprono prospettive particolari in applicazioni professionali di nicchia.

EggBot

EggBot

E’ il caso di EggBot. Una stampante 3D “al contrario”. Ormai generalmente si pensa a questi piccoli sistemi come macchine destinate a materializzare un oggetto tridimensionale progettato su un computer, che spesso va poi “rifinito” con una successiva cura manuale. EggBot è una macchina che in un certo senso “rifinisce” un oggetto tridimensionale già esistente. In senso stretto, potrebbe essere definito un plotter a penna tridimensionale. Infatti questo più che originale robot “colora” oggetti sferoidali. In particolare, le uova. Si, proprio le uova sode. Due assi rotanti a 90°, controllati da motori stepper e un terzo asse lineare controllato da un micromotore servo gli consentono di azionare un pennarello, in grado di decorare con sofisticati motivi la superficie del modello. Usato per personalizzare decorazioni natalizie (o meglio, pasquali), EggBot non è soltanto un divertente gadget tecnologico; è una grande introduzione alla robotica Do It Yourself. L’elettronica ed il software sono completamente OpenSource, ed è relativamente facile modificarli per sviluppare piccole macchine controllate da computer con finalità completamente diverse.

Il software permette di controllare direttamente la macchina attraverso InkSkape, un diffuso e potente programma di grafica illustrativa OpenSource che funziona in ambiente Windows, Mac o Linux. EggBot può anche essere controllato con molti altri programmi, che permettano di inviare comandi seriali attraverso la porta USB.

stampante 3D

EggBot può stampare su oggetti sferici o ovoidali sui quali è tipicamente “impossibile” stampare (tipicamente, uova di pasqua, palle per l’albero di Natale etc.), con dimensioni comprese tra una palla da golf e un piccolo pompelmo (da 3 a circa 11 cm di diametro). Naturalmente, sostituendo il pennarello, è possibile stampare a più colori.

EggBot Kit
199€ + IVA
Disponibile per ritiro diretto a Roma

Costruire un carro armato Sherman in scala 1:2.5 in garage?

Ascoltavo qualche giorno fa “La domenica delle Salme” di De Andrè. In qualche modo, mi sono rimasti impressi i versi:
“a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile”
Così, per chi volesse seguire un approccio simile per salvaguardare (sino a tarda sera, s’intende) la propria libertà in caso di evenienza, segnalo questo buffo blog, che spiega come costruirsi un carro armato Sherman in scala (funzionante) nel garage di casa.
E’ proprio vero che quando nel garage c’è una fornita officina, ci si può cimentare in qualsiasi progetto…
Il resto delle indicazioni sono sul blog scaled tanks.com