Artec Micro

Se di dovesse definire in poche parole la collocazione del nuovo Artec Micro, si potrebbe semplicemente dire che è in assoluto il più preciso tra gli scanner Artec 3D. Ma sebbene, vista l’accuratezza di ben 10 micron, questa collocazione risulterebbe perfettamente adeguata, essa appare comunque riduttiva. Un approfondimento delle sue caratteristiche peculiari rivela ben altro, e sottolinea che si tratti di un prodotto che appartiene ad una famiglia a se stante.

Artec Micro è uno scanner desktop

Siamo abituati, anche se l’ultimo nato in casa Artec (Ray) è uno scanner laser statico destinato all’acquisizione di grandi modelli, ad una linea di prodotti a brandeggio manuale (Eva, Eva lite, Space Spider, Leo), che ha caratterizzato Artec come il leader nella scansione con dispositivi mobili.
Artec Micro è invece uno scanner da tavolo. Destinato ad acquisire oggetti molto piccoli (il volume di scansione utile è di 90x60x60 mm.), è progettato per garantire elevatissimi livelli di risoluzione e precisione, e caratterizzato da una decisa vocazione metrologica. Dotato di una vasta gamma di accessori di fissaggio, permette di risolvere problematiche che sarebbero state difficilmente affrontabili con una soluzione hand-held. L’architettura è basata su un rigido telaio e su un doppio asse rotante, capace di presentare alle sue doppie camere il modello da qualsiasi angolazione.
Considerando la dimensione dei fotogrammi necessaria a garantire una risoluzione di 0,029 mm e una precisione di 0,01 mm., era indispensabile ridurre al massimo il numero di fotogrammi utilizzati per rappresentare il modello. Con una soluzione manuale questo obiettivo sarebbe stato molto difficile da raggiungere. La scelta di un approccio desktop appare quanto mai opportuna.

Artec Micro è completamente automatico

Ed ecco quindi l’aspetto più interessante. Una volta fissato l’oggetto da acquisire con lo staffaggio più adatto (il kit di accessori ne comprende diversi (spessori di regolazione, morse, viti di centraggio, materiali adesivi), con un semplice clic viene avviato il processo di acquisizione, che controlla le opportune rotazioni degli assi per garantire una scansione perfetta.
L’oggetto, per acquisire anche la parte eventualmente “oscurata” dal sistema di fissaggio, può essere successivamente riposizionato. Con un nuovo clic, la scansione viene completata, e Artec Studio 14 Professional provvede all’allineamento ed alla fusione del modello, rendendo disponibile la mesh definitiva. Nulla di più semplice.

Il percorso di scansione è personalizzabile

Guidare un’auto con un cambio automatico è comodo e rilassante. Ma generalmente, che ambisce a prestazioni sportive, preferisce un cambio manuale, per ottimizzare le prestazioni del motore. Anche nella scansione, ed in particolare quando si parla di controlli qualitativi, la gestione manuale può rappresentare un vantaggio, soprattutto in termini di tempo. Per questo motivo, Artec Micro non si limita ad offrire la modalità di scansione automatizzata, che prevede una serie di percorsi intelligenti.
L’utente può creare un numero illimitato di “percorsi proprietari”, definendo da quali angolazioni debbano venire scattati i fotogrammi. Questo permette di creare specifici percorsi ottimali per particolari oggetti, che – riducendo l’ammontare di dati acquisiti – migliorano le prestazioni in termini di tempi di acquisizione e processo. In aggiunta alla possibilità di creare percorsi personalizzati, una speciale modalità permette di aggiungere anche singoli frame, semplicemente orientando il modello sullo schermo nella posizione più favorevole per acquisire un particolare mancante.

Le applicazioni di Artec Micro

Artec Micro per il reverse engineering

Anche se naturalmente questo scanner si presta egregiamente per applicazioni medicali (in particolare, odontoiatria e odontotecnica), piuttosto che per la gioielleria o la repertazione di monili, frammenti di interesse naturalistico etc., la reale vocazione di Artec Micro è metrologica.
La sua eccezionale accuratezza, e la possibilità di ridurre significativamente i tempi di acquisizione definendo percorsi di scansione ottimali, lo rendono ideale per applicazioni di ispezioni qualitative. Insomma, la sua collocazione ideale è nel campo della micromeccanica, vastamente impiegata nei settori automotive e aerospaziale, e nel reverse engineering di sofisticati oggetti di piccole dimensioni. La sua capacità di fornire risultati assolutamente professionali anche quando utilizzato da operatori inesperti lo rende estremamente vantaggioso come strumento per ridurre i tempi di progettazione e produzione industriale.
Dopo i grandi successi mietuti in svariati campi applicativi con la linea di scanner manuali, Artec 3D entra di prepotenza nel settore dei controlli ispettivi industriali con un prodotto che ha tutte le carte in regola per ambire ad una posizione di assoluto rilievo.

Prenota una demo