Come suonerà mai una chitarra realizzata con una stampante 3D?

Pietro Meloni Stampa 3D

La diffusione di stampanti 3D DIY avrebbe dovuto portare ad un’esplosione di creatività. Purtroppo, spesso non è così: si continuano a vedere banali cover per cellulari e improbabili “gioielli”, come se le reali potenzialità di questi dispositivi non fossero ancora state totalmente comprese dagli utilizzatori, spesso persone appassionate più di tecnologia che di design. Ma ogni tanto c’è qualche interessante eccezione.

Olaf Diegel ad esempio ha realizzato diverse chitarre elettriche (perfettamente funzionanti) con una stampante 3D. Il primo modello apparso, “Americana”, è stampato a stelle e strisce.

La chitarra “Americana” di Olaf Diegel

In perfetta sintonia con la versatilità della prototipazione additiva, che consente di realizzare complessi dettagli, l’interno della chitarra è letteralmente pieno di icone del mito americano, inclusa la statua della Libertà:

Il complicato interno della chitarra

Dopo questo primo esperimento, Olaf ha realizzato diversi altri modelli, con un look non convenzionale, derivato dalla classica silhouette:

“Semiacustica Jazz” in versione “traforata”

Niente male davvero. Ma certo, alla fine la cosa più importante è il suono. Ed ecco Olaf con una delle sue chitarre:

Certo, sarebbe stata preferibile una registrazione di migliore qualità prima di emettere un verdetto finale, ma la prima impressione è molto promettente. Olaf rivela comunque che la costruzione del manico e della struttura è realizzata in solido legno: non c’è soltanto plastica nei suoi modelli!

 

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