der Strafkolonie

Pietro Meloni Arte, Riflessioni personali 0 Comments

Scritto tra il 5 e il 18 ottobre del 1914, der Strafkolonie – La colonia penale nella traduzione Italiana, nonostante la brevità è uno dei racconti più densi e complessi scritti da Kafka. Mi ha sempre suggestionato, sin da ragazzo, quando l’ho letto per la prima volta. Così come mi suggestionavano le macchine manovrate da mio padre all’epoca. Manovelle, ghiere, nonii, leve di divisori… Meccanismi complicati e pericolosi, che pure rispondevano agli incomprensibili comandi impartiti con una disciplina militare. Sapienti movimenti indietro e avanti, per azzerare i giochi; volanti lucidati a specchio dalla pelle delle mani ruvide, girati con una e trattenuti con l’altra, per ottenere rotazioni più morbide…
Benché le venda, sono convinto che nessuna macchina controllata da un computer può avere la stessa sensibilità che c’è nelle mani di un bravo operatore meccanico. E, in omaggio a questi geni ormai quasi scomparsi, pubblico questo bel video, che fa tornare indietro a quei grandi tempi, quando le cose erano fatte che meglio non si poteva.

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