Fine dei Materiali. E' l'epoca delle Sostanze.

Pietro Meloni Game, Texturing

Sono molto orgoglioso di annunciare che ShareMind ha siglato un importante accordo di distribuzione per l’Italia dei prodotti Allegorithmic. Mi ero imbattuto in questa dinamica software house nel 2009, alla ricerca di soluzioni innovative per la creazione di materiali di rendering. Il loro prodotto di punta dell’epoca, MapZone, mi aveva entusiasmato. Usando questo eccellente applicativo parametrico e non lineare, avevo sviluppato parecchi materiali per Maxwell Render, conquistando per un certo periodo il primo posto, con il nickname Artaud, nella classifica degli sviluppatori certificati. Dall’evoluzione di MapZone nasce la suite Substance. Il nome è significativo, e segna di fatto il superamento del concetto di materiale, sostituito, con un’accezione più ampia, da quello di sostanza. Le Sostanze Allegorithmic, con un implicito riferimento ai misteri dell’alchimia, sono dinamiche, cangianti, miscelabili tra loro, ed attraverso un’intricata trama di parametri, filtri, controlli, possono dar luogo ad infinite combinazioni.
Con ben 12 diversi prodotti, Allegorithmic si rivolge non soltanto agli architetti e designer alle prese con impegnativi rendering ed animazioni, ma soprattutto agli artisti 3D, agli sviluppatori di nuovi contenitori e contenuti digitali e challenging on-line games.

Fine dei Materiali. E' l'epoca delle Sostanze.
E non è finita. Le Sostanze, oltre a poter essere impiegate per produrre accattivanti immagini e filmati, grazie ad un potente controllo delle mappe Normal e Heigh, possono venire congelate attraverso appropriati programmi in bassorilievi 3D, lavorabili con sistemi CNC, router e pantografi a controllo numerico per ottenere modelli fisici. Ad esempio, per realizzare stampi replicare per pellami, legno, mattoni, tegole, pietre… ma anche monili, decorazioni, gioielli…
Le applicazioni sono davvero notevoli.

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