3 maggio 2016 alle 8:50 #4701
gplus-profile-picturePietro Meloni
Amministratore del forum

Ciao Carmelo,
Si, la corretta calibrazione del piano è indispensabile. La macchina effettua l’azzeramento al centro del piano. Nel caso questo non sia calibrato (ovvero “inclinato”), si avrà una corretta distanza tra l’estrusore e il piano al centro, e una distanza troppo ravvicinata sul lato più alto ed eccessiva sul lato opposto. Entrambe le circostanze determinano problemi: una distanza troppo ravvicinata può dar luogo ad una sovrapressione nell’hot end, e il materiale potrebbe non venire estruso, con conseguente intasamento dell’ugello e abrasione del filamento da parte del pignone. Quando la distanza è invece eccessiva, il materiale arriva sul piano di lavoro “freddo” e non penetra nei microfori, rappresentando un “invito al distacco”.

Oltre a questo accorgimento ne troverai altri nella guida; non dimenticare che la scelta del materiale è cruciale per ridurre i rischi di deformazione e il distacco. Il materiale che ritira meno tra quelli disponibili è senz’altro il PETG, che può essere comparato dal punto di vista della ritrazione al PLA. Con questo materiale, ed utilizzando i vari accorgimenti presenti nella guida (calibrazione, pannelli di chiusura, infill light etc.), è possibile stampare un modello grande quanto la massima area di stampa senza problemi.