25 maggio 2016 alle 8:53 #4972
gplus-profile-picturePietro Meloni
Amministratore del forum

Buongiorno Pierandrea e benvenuto nel forum.

Cercherò di rispondere a tutte le tue domande. Sarebbe comunque meglio separare gli argomenti, in modo che si possano rintracciare più facilmente.

1) Assistenza

La fuoriuscita di materiale nel lato superiore dell’hot end è dovuta ad uno scarso serraggio delle viti che fissano il tubicino attraverso il quale passa il filamento al blocco riscaldante.
Non è necessario sostituire l’hot end.
Suggerisco di smontarlo completamente (tubicino, blocco, ugello) e pulire separatamente i tre componenti. Dal momento che i residui che si formano sono insolubili (anche con acetone), essendo carboniosi, per agevolare la pulizia il blocco può essere riscaldato con una fiamma o con una pistola per sverniciare, se disponibili. Non utilizzare questo procedimento per il tubicino, poiché contiene un inserto in Delrin che potrebbe fondersi nel caso di un riscaldamento eccessivo. Se l’inserto dovesse apparire danneggiato, va sostituito l’intero hot end.

NOTA: smontaggio e rimontaggio dell’ugello vanno rigorosamente eseguiti A CALDO. L’ugello non può essere avvitato completamente se viene montato a freddo, a causa di accumuli di plastica (rigida) nella parte inferiore del tubetto. La rimozione/montaggio dell’ugello a freddo ne può causare la rottura  all’interno della filettatura, e in questo caso l’intero hot end viene compromesso.

La pulizia di routine dell’ugello (esterna) può essere effettuata semplicemente passando, poco prima dell’inizio della stampa, ad ugello ormai caldo, una pezzuola di puro cotone inumidita. Non è necessario (è anzi sconsigliato) smontare l’ugello ad ogni stampa. L’interno normalmente non richiede pulizia. Non è neppure necessario rimuovere il filamento a fine stampa, a meno che non si debba usare un diverso colore/materiale nella stampa successiva.

In sostanza, tra una stampa e l’altra l’unica operazione di manutenzione ordinaria è quella di ridurre l’accumulo di residui carboniosi sulla parte esterna dell’ugello, usando la pezzuola in cotone come descritto in precedenza. Non è indispensabile che l’ugello sia “lucido”; è sufficiente che non vi sia un eccessivo accumulo di materiale.

2) Movimentazione assi

Tutti gli assi possono essere movimentati a mano a macchina spenta. Per gli assi XY è sufficiente spostare l’estrusore nella posizione desiderata. Per l’asse Z, si può effettuare (sempre a macchina spenta) una pressione o trazione sul piano, oppure girare a mano la vite senza fine.

Gli assi non possono essere movimentati a mano a macchina accesa.

Modellazione/Slicing

La stampa 3D prevede che i modelli siano chiusi e topologicamente corretti. Questo implica l’assenza di bordi sovrapposti o distanti tra loro, vertici non utilizzati, intersezioni etc.). Molti modelli scaricati dal web non sono stati modellati correttamente; a seconda della tolleranza dello slicer verso gli errori topologici, e degli strumenti che adotta per correggerli eventualmente, si possono presentare  casi diversi: stampe impossibili, stampe con risultati imprevedibili o stampe corrette. Il modo migliore di procedere è comunque quello di risolvere gli eventuali problemi in sede di modellazione, o validare il modello con opportuni programmi (online o offline). Stampare un modello con problemi topologici conduce a risultati imprevedibili.

In ogni caso, la stampa di oggetti intersecati tra loro (come nel suo caso) è assolutamente da evitare. Eventualmente si può procedere ad una operazione booleana (di somma) in modo che risulti un unico oggetto che racchiude un volume.

Stampa di oggetti troppo piccoli

Le stampanti non possono realizzare oggetti che abbiano spessori o dimensioni inferiori al diametro dell’ugello (0,4mm). In alcuni casi, anche oggetti che superano queste dimensioni di poco possono dar luogo a problemi nel corso della stampa. Ad esempio, una piramide che tende ad una superficie prossima allo zero negli ultimi layer può risultare deformata, poiché l’ugello si trova ad insistere a lungo sempre nella stessa (piccola) zona, e tende ovviamente a fonderla. Un problema di questo tipo si risolve stampando più oggetti (con altezze uguali o superiori) insieme. In questo modo, il materiale deposto farà in tempo a freddarsi tra un layer e l’altro.

Il cattivo orientamento del modello, la stampa di supporti troppo stretti e lunghi può determinare risultati inaspettati (es. supporti che cedono).

Piano di lavoro

I piani di lavoro (parte inferiore) possono essere acquistati da noi. Ne abbiamo alcuni in arrivo per la prossima settimana.