GO PARAMETRICS!

Pietro Meloni T-Flex

Per gli utenti di Rhinoceros, SketchUP Pro, Alibre Design, AutoCAD e 3D Studio Max, mille ragioni e 1000€ di sconto ad Aprile 2012 per passare a T-FLEX, il modellatore di superfici e solidi basato su Parasolid. Ma prima di pensare ai vantaggi economici di una promozione, è bene chiarire i vantaggi competitivi che l’adozione di una nuova soluzione può comportare.

I benefici della modellazione parametrica sono abbastanza noti.
Spesso tuttavia si tende ad attribuire al temine “Parametrico” un’accezione univoca, come se si trattasse di una caratteristica semplicemente presente o assente in un programma. Molti sono convinti che un programma parametrico sia semplicemente in grado di apportare delle variazioni tipicamente dimensionali (es. il diametro o la profondità di un foro, o il raggio di un raccordo) ad un modello già fatto.
In realtà, gli attuali programmi realmente parametrici offrono ben altri vantaggi.

Definendo i propri intenti attraverso la descrizione di una serie di vincoli progettuali, il progettista può contare sul fatto che il modello (o l’assemblaggio) reagirà alla variazione di qualsiasi parametro, rigenerandosi automaticamente nel rispetto degli intenti originali.
Un esempio? In un motore a scoppio, variando il parametro “Cilindrata”, la rigenerazione ridefinirebbe l’alesaggio dei cilindri, la corsa dei pistoni, il diametro delle fasce, la lunghezza delle bielle etc., apportando variazioni dimensionali coerenti con l’intento del progetto a tutta la catena cinematica coinvolta.
Un altro esempio. Un motore a  quattro cilindri completo di tutti i dettagli potrebbe venire rigenerato come un motore a sei cilindri semplicemente variando il parametro “Numero di cilindri”. Come è facile intuire, questa variazione è ancora più complessa, e non si limita a modifiche dimensionali. E’ necessario infatti non soltanto prolungare il monoblocco e la testata, ma anche  aggiungere cilindri, pistoni, fasce, bielle, valvole, prigionieri etc. Queste variazioni implicano la capacità del programma non solo di alterare un modello, ma di risolvere complesse formule matematiche e trigonometriche, gestire variabili, database di componenti, parti standard etc. Un valido, attuale programma parametrico può affrontare comunque tranquillamente queste impegnative task.

Motore parametrico

Un motore parametrico modellato con T-FLEX

Dal concetto di Disegno/Modellazione al concetto di Progetto.
Una volta affinata la definizione del termine parametrico, adeguandola alle attuali caratteristiche dei programmi MCAD, ci si rende conto che l’attenzione si sposta dal concetto di Disegno (o di Modello) al più ampio concetto di Progetto. Nei programmi non-parametrici, per intriseca definizione, non essendo possibile apportare sostanziali variazioni al modello finito, è necessario che l’obiettivo finale del lavoro sia già completamente formulato nella mente del progettista. Ovvero, il progetto dever essere totalmente definito; il programma ha solo lo scopo di rappresentarlo in un modello o assemblaggio tridimensionale. Al contrario, utilizzando un MCAD parametrico, si può contare su svariati strumenti che consentono di risolvere problematiche progettuali durante lo sviluppo dell’idea. Ad esempio, T-FLEX è dotato di un sofisticato ambiente di simulazione cinematica, che consente di valutare il comportamento di un meccanismo. Di una serie di studi FEM che permettono di stabilire come i componenti reagiranno alle sollecitazioni di varia natura del mondo reale. Di un Problem Solver universale, che è in grado, attraverso ricerche dicotimiche automatiche, di trovare la migliore soluzione ad un problema generico adeguando il modello alla soluzione individuata. Di specifiche funzioni che facilitano la progettazione di stampi. Di librerie di componenti standard che agevolano il processo di ingnerizzazione. Di una serie di strumenti (database, configurazioni, distinta base, quotature automatiche, GD&T, tabelle di saldatura, esplosi, possibilità di generare documenti testuali e tabellari parametrici) che consentono di documentare completamente un progetto. Numerose funzioni aggiuntive, quali il rendering fotorealistico e la possibilità di realizzare animazioni e sceneggiature consentono di sviluppare materiale professionale per la comunicazione visiva e multimediale.

T-FLEX: in un'unica interfaccia, tutti gli elementi di un progetto.

Questo poderoso corredo di funzionalità e di strumenti è totalmente integrato in una singola, facile interfaccia, e sfrutta sia il consolidato engine Parasolid, sia un potente solutore di vincoli proprietario Top-Systems. Il sistema è compatibile a livello nativo con SolidWorks, Autodesk Inventor, SolidEdge, Rhinoceros, e a livello file con i più diffusi modellatori solidi e di superfici tramite i formati Step, Iges, Parasolid, DXF, DWG etc.
Per ragioni funzionali, e ancor più per ragioni economiche, questa soluzione non è comparabile con l’impiego di un programma di modellazione non-parametrico successivamente dotato, attraverso moduli aggiuntivi e plug-in, di integrazioni
pseudo-parametriche, cinematiche, FEM, documentali etc.
T-FLEX, acronimo di Total Flexibility, è la soluzione ideale per affrontare con un unico applicativo in grado di gestire disegni 2D, modelli e assemblaggi 3D e superfici in classe A in modo totalmente parametrico problematiche complesse di progettazione ed ingegnerizzazione.
Ed oggi questa soluzione è particolarmente abbordabile per gli utenti di alcuni prodotti.
Nel corso del mese di Aprile 2012, gli utenti di Rhinoceros, SketchUP Pro, Alibre Design, AutoCAD (Full) e 3D Studio Max possono passare a T-FLEX a condizioni estremamente vantaggiose: 1990€ + IVA anziché 2990€ + IVA.
Per ricevere il modulo d’ordine è sufficiente contattare ShareMind.
Per usufruire dell’offerta, è necessario esibire una prova d’acquisto di uno tra i prodotti elencati. L’offerta è valida per ordini pervenuti e processati entro il 30 aprile 2012 salvo esaurimento scorte.

 

 

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