Realizzazione di plastici architettonici: l'uso degli stampi in gomma siliconica

Pietro Meloni Guide, Stampa 3D

La realizzazione  di plastici e modelli architettonici trova un formidabile alleato nella stampa 3D. In particolare, gli elementi decorativi largamente impiegati in alcune architetture (es. gotica, barocca) risulterebbero estremamente complessi da realizzare con altre tecniche. D’altro lato, questo genere di modelli spesso ha dimensioni rilevanti, e ciò, impiegando la tecnologia della stampa 3D, implica svariati problemi di tempi, costi, quasi inevitabili deformazioni e probabilmente molto postprocessing. Oltretutto, un edificio romanico o una chiesa gotica di plastica non sono esattamente il massimo.

L’impiego di stampi in gomma siliconica e resine da colata può facilitare, abbreviare e rendere piacevole la realizzazione di questo genere di modelli. Tutti abbiamo giocato con il Lego, anche se (almeno molto tempo fa, ora le cose sono cambiate), i mattoncini erano soltanto rettangolari, e permettevano di avvicinarsi ad architetture reali solo con la fantasia. Usare elementi che rispecchiano in modo realistico la forma di elementi architetturali per costruire un “puzzle 3D” è molto più divertente, e si possono ottenere risultati eccezionali.

Nel video in basso viene utilizzata una stampante 3D (una 3DGence, ottima macchina Polacca) per produrre i “master” dei singoli elementi, e le casseforme per realizzare gli stampi. Con l’aiuto di gomme siliconiche con vulcanizzazione a freddo, si ottengono stampi elastici che permettono di estrarre anche modelli con discreti sottosquadri. Una successiva colata di resina (che può essere caricata con polveri di marmo, pietra, silice ed altri materiali per un maggiore realismo) permette di replicare “all’infinito” questi elementi, che verranno successivamente assemblati per costruire il plastico desiderato.

L’uso di resine da colata presenta molti vantaggi rispetto alla realizzazione direttamente attraverso la stampa 3D:

  • il tempo di sformatura (tempo necessario affinché il materiale possa essere estratto dallo stampo) è molto breve, di solito 10-15 minuti. Costruendo ad esempio uno stampo per 40 “mattoni”, si possono ottenere 4o elementi in dieci minuti: il tempo per stamparli in 3D potrebbe essere 50 volte maggiore.
  • Il costo “per elemento” risulta nettamente inferiore. Sebbene le resine possano anche essere costose, le cariche – che costituiscono la maggior parte del peso – sono invece molto economiche rispetto ai filamenti. E’ anche possibile usare composti a base acqua già pronti (es. Marmorina), che hanno un costo di circa 5€/Kg e sono estremamente realistici.
  • Il materiale utilizzato può essere pigmentato con qualsiasi sfumatura di colore.
  • La resistenza meccanica e ai raggi UV, il peso, la sensazione tattile sono migliori rispetto ai modelli stampati.
  • Il realismo ottenibile è di gran lunga maggiore. Effettuando un modesto postprocessing sui master (carteggiatura, levigatura o vernice levigante) viene automaticamente propagato a tutte le copie ottenute.

Nello shop ShareMind sono disponibili tutti i prodotti necessari per sperimentare questa piacevole e produttiva modalità di realizzazione dei plastici.

 

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